Nel mese di novembre si è svolto un tavolo tecnico tra ATO, Brianzacque e Confindustria Monza e in quell’occasione sono state redatte le Linee Guida per il Piano di Rientro dalle deroghe agli scarichi di pubblica fognatura.

PIANO DI RIENTRO DALLE DEROGHE

Delibera n.1 del 15.10.2012 CdA ATO MB

Delibera n.27 del 17.12.2014 CdA ATO MB

Proposta di indice

  1. Introduzione circa lo stato di fatto autorizzativo (rinnovo in corso, da presentare ecc.) e tecnico.
  2. Inquadramento aziendale (Descrizione sommaria attività produttiva – Reparti – Tempi di produzione – Lavorazioni e macchine – Materie utilizzate – Fonti di approvvigionamento dell’acqua – Utilizzazione dell’acqua – Scarico idrico)
  1. Flusso di massa e di volume dello scarico idrico (volumi – caratteristiche analitiche – carichi inquinanti allo scarico – indicazioni preliminari sulle materie e sui processi di produzione critici per il carico inquinante)
  1. Descrizione scelte tecniche già attivate (es. modifica materie prime, pulizia impianti, sostituzione macchinari , ecc..)
  2. Individuazione interventi

5.1     Interventi di tipo tecnico gestionale sui processi di produzione
5.2     Interventi di tipo impiantistico sullo scarico idrico
5.3     Valutazione tecnico economica

6.  Modi e tempi di realizzazione (descrizione delle attività e dei tempi di esecuzione per il rientro nei limiti di Tabella 3 del D.lgs 152/06)
7.  Conclusioni

Indicazione generale sulle attività da prevedere nel piano di rientro

  • analisi dei reagenti/prodotti e dei processi produttivi per individuare attività di indagine e sperimentazioni per sostituzione/riduzione di reagenti/prodotti, smaltimento separato dallo scarico idrico di residui, trattamenti su specifici flussi idrici a piè di fabbrica, … ;
  • attuazione delle attività di indagine e sperimentazioni individuate per verificare l’efficacia nella riduzione del carico inquinante nel refluo produttivo o la sua migliore trattabilità, la sostenibilità economica e della qualità del prodotto;
  • implementazione delle azioni efficaci e sostenibili;
  • progettazione impianto di trattamento con i nuovi dati di progetto nel caso non sia possibile con le azioni attuate rispettare i limiti richiesti per i parametri oggetto di criticità per l’impianto di depurazione;
  • realizzazione impianto di trattamento in adempimento a quanto autorizzato dall’autorità competente su pareri dei soggetti competenti.